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Racconto delle apparizioni

- Racconto del visionario -
- Racconto dei testimoni -

Durante l'apparizione del 14 marzo 1950, un angelo annuncia a Margherita che la S. Vergine le apparirà di nuovo il 18 marzo e le chiede anche: «di avere alcuni testimoni, ma, se possibile, che almeno uno non sia della famiglia per far vedere che non si tratta di complotto.»
Margherita chiede allora all'angelo se I testimoni avrebbero visto la S. Vergine ed egli rispose: «Non lo so, ma se non la vedono, si potrà credere alle apparizioni in base alla vostra attitudine e a ciò che risponderete».

Racconti dei due testimoni Thérèse-Marie e Reine-Marie F.

«Quel 14 marzo 1950, noi tornavamo da scuola con Margherita come di solito. Lei ci chiede se vogliamo accompagnarla perché la S. Vergine vuole dei testimoni: era per l'apparizione che avrebbe avuto il 18 marzo».

Margherita ci spiega allora la richiesta formulata dall'angelo nell'apparizione di quella mattina (vedi il racconto completo delle apparizioni). Noi le abbiamo risposto alquanto stupite che ne avremmo parlato ai nostri genitori, ma che sarebbero certo stati d'accordo.

Quel sabato 18 marzo, al ritorno da scuola e accompagnate da Margherita, suoniamo a casa nostra e ci apre la mamma. Margherita le chiede allora se possiamo andare con lei. Guardandoci, la mamma risponde: «Andateci, figli miei».
Depositate le cartelle, prendiamo la via verso la Chaussée de Willemeau; questa strada ci sembrava interminabile (non conoscevamo il posto in cui Margherita ci portava).
Di fronte a una fattoria, imbocchiamo a destra una strada che fa pensare a una servitù.
Improvvisamente, quasi al centro della via, Margherita si arresta e dice: «è qui, c'è la Stella».

Getta allora la sua cartella e cade in ginocchio, le mani giunte e lo sguardo fisso nella direzione in cui vede la S. Vergine. Noi eravamo veramente impressionate del modo in cui era caduta in ginocchio quasi di forza.
Su un suolo molto sassoso (facendo attenzione a dove metterci), ci inginocchiamo anche noi, le mani giunte, fissando il cielo. Non vediamo né la stella né la Vergine, ma osserviamo che il cielo è di un blu profondo (molto bello, molto scuro), il che ci ha molto colpito.
Io (Thérèse-Marie) sento allora molto bene Margherita rispondere: «Sì, con l'aiuto di Dio, ve lo prometto».
Poco dopo, lei si rivolge ai testimoni girandosi verso destra dove mi trovavo io e dice: «Anche i testimoni vogliono fare qualunque cosa per Dio?».
Sentendoci interpellati ho subito risposto: «Lo vogliamo».
Margherita, con lo sguardo sempre fisso nella stessa direzione, risponde: «Lo vogliono».

Verso la fine di questa apparizione, abbiamo allora notato che era proprio bello quel sabato 18 marzo 1950, che era ventilato e che l'erba ondeggiava sul lato destro della strada.
Quando siamo ripassate nello stesso posto per tornare a casa, il vento era sparito.

Secondo noi, l'apparizione è durata almeno 20 minuti e ci siamo stupite che nessuno fosse venuto a disturbarci. Sulla sinistra della stradina c'erano parecchie case; all'ultima casetta, sulla porta, vidi una donna che sembrava non aver notato niente.
Dalla stradina, sentivo delle persone parlare ad alta voce, e doveva sembrare strano vedere delle ragazze inginocchiate, ma nessuno è venuto !!

Margherita si alza, riprende la sua cartella e si dirige verso la casa dove si trovava la donna sulla porta: era sua zia, ma noi non lo sapevamo.

Tremando forte con tutte le sue membra come sotto una forte emozione e le ginocchia sanguinanti, Margherita entra e si siede: non una parola, neanche a sua zia, neppure da noi.

Questo fatto resterà per sempre inciso nella nostra vita...