Homepage

Racconto delle apparizioni

Procedimenti della veggente e dei testimoni

Il 5 marzo 1948, durante l'apparizione nella servitù conducente verso la casa di sua zia, Margherita sentì una voce che diceva: « Io sono la Signora delle stelle (...) ditelo al signor curato VANDERCAMMEN ». (vedere narrazione completa delle apparizioni )

Poco tempo dopo, Margherita incontrò il suo curato l'abate VANDERCAMMEN per descrivergli quello che aveva visto. Il curato inviò la veggente dal professore di religione della scuola « la Madeleine », l'abate Graux , per raccontargli i fatti.
L'abate Graux invitò Margherita a raccontare per iscritto tutte le apparizioni, ciò che lei fece. Dopo di che, non ci fu alcun seguito...

Passano alcun anni. Margherita non ha perso la speranza di rendere consapevole il vescovo.
Il 26 gennaio 2006, accompagnata da Regina-Maria e da Teresa-Maria (i testimoni), Margherita e' ricevuta dal vescovo di Tournai signor Harpigny. L'11 ottobre dello stesso anno, la veggente e i testimoni, ritornano al vescovado per essere di nuovo interrogate.

Inchieste e posizione della chiesa

Il vescovo, signor Harpigny, ha chiesto una relazione dettagliata dei fatti successi tra il 2 marzo 1948 e l' 11 febbraio del 1951. Ad oggi, l'inchiesta prosegue e, soltanto il vescovo può riconoscere ufficialmente queste apparizioni.
Nel suo libro « Inchiesta sulle apparizioni della Vergine », Yves Chiron scrive :

« I vescovi governano le Chiese locali in qualità di vicari e legati di Cristo; lo fanno per decision facenti autorità » (Lumen Gentium, No 27). « Tutte le manifestazioni di credenze popolari sono, nella diocesi, sotta la responsabilità del vescovo », scriveva il papa nel 2003 (Pastores gregis, No 40).

Al vescovo diocesano compete -normalmente- il potere ordinario richiesto per l'esercizio del suo operato pastorale (cf Can. 381 - § 1). Gli compete l'obbligo di osservare che non ci siano abusi nella disciplina ecclesiastica, soprattutto... nel culto di Dio e dei santi (cf Can. 392 - § 2). Deve sorvegliare la purezza della fede (cf Can. 386). Gli compete di pronunciarsi sulla autenticità delle apparizioni nella sua diocesi.

Ad oggi, alcune autorizzazioni, sono state concesse dal vescovo Harpigny:

Torna